Molte persone considerano soprattutto i movimenti etici e morali per diventare vegetariani. In un saggio dal titolo "Sul mangiare carne", l'autore latino Plutarco scrisse: "Vi state chiedendo perché Pitagora si astenesse dal mangiare carne? Io, da parte mia, mi domando piuttosto per quale ragione e con quale animo un uomo per primo abbia potuto avvicinare alla sua bocca il sangue coagulato e alle sue labbra la carne di una creatura morta; come abbia potuto mettere sulla propria mensa dei cadaveri di animali e definire cibo e nutrimento quegli esseri che fino a poco prima muggivano o belavano, si muovevano vivi….. L'uomo non si nutre certo di leoni e di lupi per autodifesa… ma, al contrario, uccide creature innocue, mansuete prive di pungiglioni o di zanne. Per un pezzo di carne l'uomo le priva del sole, della luce, della durata naturale della vita quale hanno il diritto per il fatto stesso di essere nate."
Lo scrittore russo Leone Tolstoy scriveva che uccidendo animali per nutrirsene "l'uomo sopprime in sé stesso le più alte capacità spirituali, l'amore e la compassione per altre creature viventi, e sopprimendo questi sentimenti diventa crudele." Avvertiva anche: "Fintanto che i nostri corpi sono le tombe viventi di animali assassinati, come possiamo aspettarci che sulla Terra regni la pace?"
Quando perdiamo il rispetto per la vita animale perdiamo anche il rispetto per la vita umana. Ventisei secoli fa Pitagora diceva: "Coloro che uccidono animali per mangiare la loro carne tendono a massacrare i propri simili." Abbiamo paura del nemico dei suoi fucili delle sue bombe e dei suoi missili, ma come possiamo chiudere gli occhi davanti alla paura e al dolore che noi stessi provochiamo macellando quindici miliardi di animali all'anno? Possiamo negare forse che questa brutalità rende anche noi più brutali?
Leonardo da Vinci scriveva: "Davvero l'uomo è il re degli animali, perché la sua brutalità supera quella delle bestie. Viviamo della morte di altri. Siamo dei cimiteri!" E aggiungeva: "Verrà il giorno in cui gli uomini considereranno l'assassinio di un animale nello stesso modo in cui ora considerano l'uccisione di esseri umani."
In un'espressione di Mahatma Gandhi: "La grandezza di una nazione e il suo progresso possono essere giudicati osservando il modo in cui in quella nazione gli animali sono trattati."
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