Molto vicino alla cipolla, sia come collocazione botanica (appartiene alla famiglia delle gigliaceè), sia come proprietà terapeutiche, il porro è in genere consumato cotto, specialmente come ingrediente importante in minestre o zuppe. Pochi sanno invece che può anche essere consumato crudo, affettato sottilmente nella solita insalata mista. Anzi, è proprio così che le sue virtù saranno adeguatamente sfruttate. Risulta essere un tonico generale, rimi neralizzante, antisettico, antianemico; mala sua caratteristica principale è quella di favorire le eliminazioni sia intestinali (per Valnet è una efficiente "scopa") sia urinarie (è un ottimo diuretico).


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